Chi siamo

Il CUEIM, network di 27 Università, e le B Corp InVento Lab e Nativa insieme per accelerare la trasformazione verso modelli di business sostenibili

Promotori

Il Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale, network di 27 atenei, InVento Lab, Award winning B Corp, e Nativa, Regenerative Design Company, lavorano congiuntamente per favorire la diffusione di modelli di impresa for good, consapevoli dell’urgenza di realizzare una transizione verso modelli economici in grado di rispondere alla crisi di sostenibilità in corso.

Alla base della nostra collaborazione c’è la convinzione che l’effettivo passaggio verso un’economia a impatto positivo dipenderà dalle scelte che le imprese prenderanno da qui ai prossimi anni. La capacità di modificare il proprio paradigma di business integrando la sostenibilità all’interno del proprio purpose e dei processi aziendali, rappresenta infatti un passo fondamentale per diventare i leader del cambiamento di oggi e di domani.

Il CUEIM è un ente di ricerca senza fini di lucro, a base associativa, costituito nel 1982, che raggruppa 27 Università e qualificati soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze e le competenze accademiche a sostegno dei processi di sviluppo socio-economico del territorio per la costruzione di un futuro sostenibile.

Regenerative Design Company che attraverso le proprie attività di ricerca, innovazione e consulenza strategica accelera l’evoluzione delle aziende verso un paradigma economico sostenibile e rigenerativo.

Award winning B Corp e impresa sociale, partner di B Lab Europe, che si fa portatrice dei principi di sostenibilità attraverso progetti di formazione e consulenza.

L’impresa è for good

Il nostro manifesto

L’Academy riconosce che:

  • L’impresa è una creativa costruzione umana che produce e diffonde benessere attraverso la trasformazione di idee in prodotti;
  • è costituita da un complesso sistema di relazioni sociali e tecniche allestite e vissute per rispondere alle istanze del mercato in armonia con il divenire del contesto ambientale. È un’opera d’arte collettiva e vivente cui tutti i componenti della compagine aziendale partecipano;
  • il modello di sviluppo e le strutture giuridiche aziendali prevalenti nell’economia capitalistica hanno contribuito al miglioramento della qualità della vita di una parte importante della popolazione mondiale, ma hanno rivelato nel tempo tutti i loro limiti per l’incapacità di garantire equità nella distribuzione del benessere e per i gravi danni generati all’ambiente;
  • l’impresa è parte del problema ma è anche parte della soluzione: oggi l’impresa, nella ricerca della propria competitività, è chiamata ad assicurare la sostenibilità e l’impatto positivo delle proprie azioni attraverso la costruzione di relazioni armoniose con le persone, le organizzazioni, la comunità e il pianeta;
  • in questo contesto, l’impresa for good si propone di produrre benessere per tutti i soggetti che ne fanno parte, per quelli con i quali interagisce, per la comunità che la ospita, per l’ambiente naturale in cui opera e per le generazioni future;
  • il processo decisionale nell’impresa for good è orientato al bene comune;
  • il profitto non è un fine, ma una misura della capacità dell’impresa di rispondere alle istanze dei pubblici con i quali si relaziona attraverso la diffusione di prodotti utili, funzionali, belli e sostenibili, facendo sempre del proprio meglio alla costante ricerca dell’eccellenza;
  • l’impresa for good colloca i propri processi decisionali in un orizzonte di lungo periodo entro il quale cerca di combinare velocità e lentezza, tempo dell’azione e del pensiero;
  • il “qui e ora”, nella memoria del passato e nella visione del futuro traccia i caratteri del processo decisionale, nella consapevolezza che l’armonia è un flusso ed è frutto di una ricerca continua;
  • sogno, immaginazione, creatività, emozioni, tecnica e razionalità rappresentano i vettori del cambiamento verso l’impresa for good;
  • tra i valori che forgiano l’imprenditorialità, la managerialità e le azioni conseguenti dell’impresa for good stanno l’ascolto, il rispetto, la fiducia, il senso del noi, il dialogo, il dono, la condivisione, l’umiltà, la tenacia e la responsabilità;
  • l’impresa for good è un luogo nel quale è bello lavorare perché il lavoro è vissuto come sfida, ma anche come un gioco nel quale le persone realizzano parte della loro vita.

Governance

La governance della The Good Business Academy è affidata a due organi: il Comitato Scientifico, che ha l’obiettivo di garantire la qualità scientifica e metodologica delle iniziative dell’Academy, e il Direttivo che sovraintende e fornisce linee di indirizzo alle attività assicurandone l’efficacia, la qualità dei contenuti formativi e dell’impostazione didattica.

Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è costituito da accademici e professionisti esperti delle materie oggetto dell’Academy e dai rappresentati dei Partner istituzionali. Possono far parte del Comitato scientifico anche i membri del Comitato Direttivo.

Composizione del Comitato Scientifico

Marco Frey

Presidente
Ordinario di Economia e gestione delle imprese, Prorettore alla Terza Missione e Direttore del Laboratorio di ricerca sulla sostenibilità (SuM) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Presidente del Global Compact Network Italia

Federico Brunetti

Direttore scientifico
Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese
Università di Verona

Claudio Baccarani

Claudio Baccarani

Professore Emerito
di Economia e gestione delle imprese Università di Verona

Paolo Braguzzi

Membro del Supervisory Board
di B Lab Europe

Raul Caruso

Direttore Assobenefit
Ordinario di Politica economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Giuseppe De Lucia Lumeno

Segretario Generale
Associazione Nazionale
fra le Banche Popolari

Giulia Detomati

CEO di InVento Lab
Co-Founder B Women Italy

Eric Ezechieli

Cofounder & Regeneration Officer
di Nativa

Tiziana Franco

Senior Expert
Federterziario

Gian Luca Gregori

Rettore dell’Università Politecnica delle Marche
Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese

Adriano Tomba

Segretario Generale
Fondazione Cattolica Assicurazioni

Il Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo è costituito dai rappresentanti dei promotori dell’Academy, da docenti accademici e professionisti con esperienza formativa e imprenditoriale specifica. Fanno parte del Comitato il Direttore organizzativo dell’Academy e il coordinatore didattico. Il Consiglio direttivo designa tra i suoi membri un coordinatore.

Composizione del Comitato Direttivo

Paolo Braguzzi

Coordinatore del Comitato Direttivo
Membro del Supervisory Board
di B Lab Europe

Gaetano Zarlenga

Direttore organizzativo
PhD in Economia, finanza e gestione d’impresa Direttore del CUEIM

Claudio Avella

Coordinatore didattico
Research and Innovation Manager
ad InVento Lab

Claudio Baccarani

Claudio Baccarani

Professore Emerito
di Economia e gestione delle imprese Università di Verona

Federico Brunetti

Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese Università di Verona

Elena Detomati

Elena Detomati

Digital and Education strategist
ad InVento Lab

Letizia Rigazzi

Evolution Guide & Activism Champion
presso Nativa

La nostra community

La prima edizione del percorso executive è promossa congiuntamente dal CUEIM, Nativa e Invento Lab in partnership con Fondazione Cattolica, Assobenefit, Assopopolari, Federterziario e ZeroCo2.


Fondazione Cattolica
Fondazione Cattolica

Fondazione Cattolica nasce per promuovere lo sviluppo del territorio e delle persone che lo abitano. Affianca gli enti non profit provenienti da tutta Italia che si prendono cura di chi è più fragile in modo efficace, nuovo e sostenibile ai bisogni, rigenerando così sia il capitale umano che le comunità. Investe nel futuro attraverso la formazione di giovani intraprendenti, coniugando conoscenze, competenze, valori e relazioni per generare nuove opportunità.

TGBA Assobenefit

Assobenefit è la prima associazione rappresentativa delle Società Benefit in Italia e affianca tutte le aziende diventate benefit e quelle che si riconoscono in un modello di mercato e di crescita sociale ed economica
che pone al centro della propria azione il bene comune.
Si propone di concorrere all’affermazione di un nuovo modello economico di sviluppo sostenibile sul territorio italiano basato sui principi costitutivi delle Società Benefit.

asso popolare

L’Associazione Nazionale fra le banche Popolari sin dalla sua fondazione nel 1876 ha fatto propri i principi cardine del credito popolare, contribuendo allo sviluppo di un’identità forte e organica delle banche popolari, basata sul concetto chiave di localismo.

Confederazione Federterziario, organismo datoriale apartitico e senza fine di lucro che opera da quasi 30 anni al fianco di Piccole e Medie Imprese del settore del terziario, dei servizi, della piccola impresa industriale, commerciale, agricola e delle libere professioni e del lavoro autonomo in generale.

ZEROCO2 è la B Corp che si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale, con l’obiettivo primario di contrastare la crisi climatica alimentando un modello di sviluppo sostenibile.

Come riduciamo il nostro impatto ambientale

The Good Business Academy, nella consapevolezza che l’impronta di carbonio riguarda qualsiasi azione, è impegnata a raggiungere la carbon neutrality (cioè un bilanciamento tra emissioni di gas serra generate ed emissioni riassorbite) e quindi a ridurre al massimo l’impatto ambientale delle proprie attività.

A tal fine, e grazie alla collaborazione di tutte le persone e dei partner aderenti alla nostra Community, è stato avviato il processo di quantificazione, riduzione e compensazione delle nostre emissioni di CO2.

In particolare, grazie al supporto del team di zeroCO2 è stato realizzato uno studio LCA (Life cycle assessment) per stimare la carbon footprint dell’intero corso percorso executive proposto dall’Academy per l’anno 2022.

I valori di CO2 sono stati stimati a partire dai dati primari forniti dagli organizzatori del corso ottenendo il valore finale di CO2 equivalente attraverso dei fattori di conversioni reperiti in letteratura scientifica (IPCC, ISPRA) e in banche dati professionali (Ecoinvent v. 3.7).

In particolare sono state considerate le emissioni legate:

  • al ciclo di vita dei computer dei partecipanti
  • all’uso di energia per il trasferimento dei dati di rete
  • all’uso di energia da parte dei server
  • all’uso di energia da parte di strumentazione accessoria (monitor, luce)
  • alla mobilità dei partecipanti e docenti
  • alle ore di progettazione e organizzazione del percorso formativo
  • all’invio di mail newsletter
  • a tutte le attività che non sarebbero avvenute se non ci fosse stato il percorso executive

Per quanto riguarda le abitudini dei partecipanti per seguire le lezioni online (% di utilizzo della luce o lampade, utilizzo di tablet o computer, % utilizzo di monitor e device esterni), la mobilità di studenti e docenti e l’utilizzo del sito internet, non potendo avere allo stato attuale il dato reale, sono state fatte delle assunzioni e delle stime basate su dei dati reperiti in letteratura scientifica.

Lo studio sarà aggiornato periodicamente nel momento in cui si aggiungeranno fonti rilevanti di emissione.

Il valore d’impatto ottenuto sarà completamente compensato da zeroCO2 attraverso la piantagione di un numero di alberi sufficiente a rendere carbon neutral l’intero percorso formativo.